Lezioni di armonia e improvvisazione jazz

Tipologia corso

Individuale o collettivo

A chi è rivolto

A tutti coloro che desiderano imparare o approfondire l’argomento.

Durata lezione

Lezione standard 45′ personalizzabile in base alle proprie esigenze e al percorso didattico scelto.

Struttura del corso

Il corso di armonia e improvvisazione jazz è strutturato in lezioni collettive a cadenza settimanale o una volta ogni quindici giorni. E’ rivolto a chiunque desideri intraprendere lo studio dell’armonia jazz e dell’improvvisazione jazzistica, indipendentemente dallo strumento suonato (sax, chitarra, voce etc.).

Condizione necessaria per la frequenza è la conoscenza di base della teoria tradizionale.

armonia e improvvisazione jazz

L’obiettivo del corso di armonia e improvvisazione jazz è quello di fornire una adeguata conoscenza dell’armonia jazz (gli accordi, le cadenze, le strutture armoniche, le scale e la loro relazione con gli accordi, i centri tonali, le forme più tipiche come il blues, la forma canzone, il Rythm & Changes) e delle tecniche di improvvisazione finalizzate ad un approccio creativo. Nel programma di studi si alterneranno momenti prettamente teorici ad altri, dove l’allievo avrà modo di mettere a frutto le nozioni acquisite esercitandosi con il proprio strumento.

PROGRAMMA DEL CORSO - clicca per leggere ↓

Programma del corso – Armonia e improvvisazione jazz

  • La scala diatonica.
  • Il sistema tonale e le 12 tonalità.
  • Le scale modali generate dalla tonalità maggiore.
  • Caratteristiche delle singole scale modali e loro “suono”.
  • Ear training: riconoscere ad orecchio il tipo di scala.
  • La triade.
  • Costruzione delle triadi nel modo maggiore.
  • L’accordo di quattro suoni.
  • Costruzione degli accordi nel modo maggiore.
  • Qualità delle triadi e degli accordi nel modo maggiore.
  • Ear training: riconoscere ad orecchio la qualità degli accordi nel modo maggiore.
  • Funzione degli accordi in relazione alla tonalità di appartenenza.
  • Conoscenza ed interpretazione delle sigle con cui si indicano gli accordi.
  • Rivolti degli accordi e loro utilizzo in particolare in relazione al movimento del basso.
  • Relazione fra scala ed accordo.
  • Progressioni armoniche comuni in tonalità maggiore (ii-v- i, vi-ii-v-i etc.)
  • La tonalità minore.
  • Le scale minore armonica, melodica e naturale.
  • Le scale modali generate dalle scale minori.
  • Caratteristiche delle scale modali e loro “suono”.
  • Ear training: riconoscere ad orecchio il tipo di scala.
  • Costruzione delle triadi e degli accordi nell’armonia minore.
  • Ear training: riconoscere ad orecchio gli accordi ricavati dalla tonalità minore.
  • Progressioni armoniche comuni in tonalità minore.
  • La scala maggiore armonica.
  • Oscillazione fra tonalità maggiore e minore.
  • La modulazione.
  • Modulazione multipla.
  • Individuazione dei centri tonali.
  • Estensioni degli accordi.
  • L’accordo di quarta sospesa.
  • Il polychord.
  • Il pedale.
  • Sostituzione di accordi.
  • La sostituzione al tritono.
  • Dominanti secondarie.
  • Altre tecniche di riarmonizzazione.
  • La teoria degli accordi affini.
  • Progressioni armoniche inusuali.
  • Parallelismo armonico.
  • Interscambio modale.
  • Scale non derivate dal sistema tonale diatonico.
  • La scala cromatica.
  • La scala pentatonica.
  • La scala blues.
  • La scala bebop.
  • Le scale ottofoniche diminuite.
  • La scala aumentata.
  • La scala esatonale.
  • La scala napoletana.
  • La scala pelog.
  • Altre scale etniche.
  • La linea di basso.
  • Forme e strutture tipiche del jazz.
  • La forma canzone
  • Il Rhythm and Changes
  • Il Blues.
  • Il Jazz modale.
  • Forme inusuali.
  • Trasporto di un brano nelle 12 tonalità.
  • Analisi di un brano dal punto di vista melodico, ritmico ed armonico.
  • Tecniche di improvvisazione jazz.
  • Relazione fra scala e accordo.
  • Utilizzo delle scale e degli arpeggi.
  • Patterns e licks.
  • Note guida e comuni.
  • Sequenze.
  • Sviluppo del senso melodico e della frase.
  • Sviluppo del senso ritmico.
  • Metriche inusuali.
  • Suonare “outside”.
  • La pronuncia jazzistica.
  • Lo swing.
  • Approccio creativo.
  • Differenti stili nel jazz.
  • L’improvvisazione “libera”.
  • Esercitazioni pratiche.
  • Suonare sui dischi.
  • Suonare assieme applicando le tecniche apprese.

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