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Concerto di Natale 2020

Articolo

Il 27 dicembre è stato trasmesso su YouTube in diretta streaming il Concerto di Natale 2020 degli allievi della scuola di musica MC, diviso su due turni: nel pomeriggio lo spettacolo dei più piccoli e durante la serata quello di ragazzi e adulti.
Si sono alternati sul palco virtuale decine di aspiranti musicisti dai 3 anni fino ad arrivare a oltre i 60 e, dietro ai loro schermi, centinaia di spettatori hanno partecipato commentando in tempo reale le esibizioni durante la diretta.

“Abbiamo iniziato a parlarne a metà novembre e alla fine ha vinto il desiderio di regalare sia a noi stessi che agli allievi un momento di… Chiamiamola normalità” ci racconta il direttore Marco Cenacchi “E per “normalità” intende tutto ciò che, prima di febbraio 2020, vivevamo liberamente (dandolo forse anche per scontato): godersi un concerto, ad esempio.
“Inoltre non dimentichiamo il valore didattico di questa esperienza: le esibizioni sono una parte fondamentale del percorso formativo di chi studia musica, alla MC diamo a quei momenti un’enorme importanza. Imparare a gestire le emozioni che si scatenano quando ci si ritrova davanti ad un pubblico, su un palco, è lo scalino di passaggio tra studiare musica e vivere la musica. È in quel momento che l’allievo si mette veramente alla prova, con tutto ciò che ha imparato durante le lezioni” continua Marco.

Concerto di Natale 2020 - Voce

Dopo la diretta streaming sono stati moltissimi i riscontri che la scuola ha ricevuto.

Andrea Fontana, allievo di sassofono al suo terzo anno alla MC, parla della sua esperienza:
“Al concerto di quest’anno mi sono preparato cercando di curare aspetti tecnici particolari: tempo, ritmica, espressione, chiarezza del suono. Il brano lo abbiamo eseguito suonandolo interamente dal vivo io e il mio docente Vincenzo Marino, senza alcuna base, ed è stato incredibile notare tutto quel lavoro durante la registrazione, tutto lo staff ha contribuito all’esibizione: chi riprendeva, chi sistemava i microfoni, i suoni… Un’esperienza unica. Certo, il pubblico è mancato ma il desiderio di fare musica insieme non è mancato affatto. Vedermi in uno schermo, su YouTube, mi ha fatto emozionare molto e nell’ assistere a tutte le altre esibizioni ho notato che da questo concerto traspare un messaggio ben preciso: fare musica è bello, nel senso più puro del termine, e quello che si nota da quelle immagini è che, proprio a causa del periodo che stiamo vivendo, abbiamo estremamente bisogno di questa bellezza e di continuare a suonare”.

Per Barbara, allieva di pianoforte conosciuta durante il campus estivo musicale 2020, l’aspetto positivo dell’esibirsi in una circostanza come questa è stato “potermi godere veramente il concerto, con la mia famiglia, sul divano. Può sembrare irrilevante ma al momento dell’esecuzione del brano l’emozione è alle stelle e questo ti porta a non fare attenzione a ciò che succede prima o dopo di te. Al concerto finale del campus estivo ero talmente agitata che non ricordo assolutamente nulla. Questo spettacolo invece me lo sono proprio gustato. L’unica cosa che mi è mancata è stata la percezione dell’emozione. Da registrati quasi tutti sembravamo tranquilli ma posso assicurare che non era affatto così!”.

Concerto di Natale 2020 - Arpa

La MC ha messo in campo una vera e propria macchina produttiva che ha permesso di realizzare due eventi curati in ogni dettaglio: gli allievi sono stati convocati a scuola per la realizzazione delle registrazioni audio e video professionali, curate dal video maker Antonio Ignoto (che si è occupato della sceneggiatura, regia e montaggio di entrambi i concerti) e dal docente di tecnologie musicali, Matteo Gualeni. Le convocazioni sono state programmate nel rispetto di tutte le norme vigenti, in modo che tutto avvenisse in totale sicurezza, su due week end.
Le registrazioni sono state fatte nell’aula 2 della scuola, allestita con una particolare scenografia. Davanti alla telecamera si sono dati il cambio un centinaio di allievi, supportati e a volte accompagnati dai loro docenti. Al coordinamento generale degli eventi Giacomo Buccheri, direttore artistico della MC. Per completare il tutto: due assistenti di palco, due presentatrici e un graphic designer.

Antonio Ignoto ci spiega le complessità che lo staff si è trovato ad affrontare per realizzare l’evento: “Innanzitutto contemporaneamente lavoravano due reparti: fonica e video. E dovevano lavorare sempre a pieno regime, per assicurare ad ogni allievo la stessa qualità. Ognuno di loro aveva a disposizione solo quindici minuti: in due fine settimana sono stati registrati circa ottanta video, ottanta esibizioni in cui lo staff doveva essere veloce e al contempo estremamente efficiente. Di sicuro un’altra grande sfida è stata quella del montaggio: cinque giorni dedicati interamente a montare le immagini, inserire le parti delle presentatrici nel concerto dei piccoli -una delle due, tra l’altro, registrata fuori sede e poi inserita in una lanterna nella scenografia: vedere per credere – adattare tutto il corredo audio e video alle caratteristiche degli allievi con luci, dettagli audio e inquadrature che cambiavano nel giro di pochissimi secondi”.

“Abbiamo avuto conferma che si può sempre fare qualcosa in ogni contesto, in ogni circostanza, se ci si mette di impegno e si mettono in gioco tutti gli strumenti che si hanno” racconta Giacomo Buccheri “Dal punto di vista pratico, questa modalità di esibirsi ad un evento ha permesso agli allievi di provare un’esperienza diversa e di imparare cose nuove, non sarebbe accaduto in una situazione di normalità. Pensiamo ad esempio al fatto che si sono esibiti per un pubblico che non era presente, con più telecamere davanti, e con le cuffie: sono tutti elementi totalmente nuovi per loro, che gli hanno permesso di mettersi in gioco sotto molti aspetti. E il risultato di questa esperienza gli rimarrà, anche concretamente, con il video della loro performance registrata professionalmente”.

Per capire meglio come è stata vissuta la preparazione e l’esibizione, abbiamo chiesto ad alcuni docenti di raccontarci il “dietro le quinte”.
“L’idea di avere di fronte le telecamere ha creato qualche timore ai miei allievi, per questo nel prepararci abbiamo lavorato molto sulla presenza scenica” spiega Martina Biscetti, docente di canto e presentatrice del concerto dei più piccoli “Per alcuni si trattava della prima volta in cui registravano una loro esibizione, i tempi non permettevano di provare e modificare più e più volte, per questo credo sia stata una prova tanto difficile quanto formativa e coinvolgente”.

Per quasi tutti gli allievi quello delle telecamere è stato lo scoglio più grande da superare. Lo confermano anche Luca Esposito, docente di pianoforte e dei corsi Yamaha, e Claudia Nicola, docente di arpa.
“I miei allievi hanno reagito in modo diverso a seconda della loro età” racconta Luca “tra i più piccoli contava molto di più l’entusiasmo di suonare in un’aula addobbata, con l’atmosfera del Natale che si respirava in ogni angolo. Per i più grandi invece ho notato molta più paura di fare errori! Per tutti, nessuno escluso, è stato un momento bellissimo”.
I tre piccoli arpisti che si sono esibiti “avevano gli occhi che brillavano e le manine tremanti per l’emozione. Non vedevano l’ora di suonare davanti alle telecamere”, spiega Claudia.
E questa emozione forte ci arriva anche dalle esibizioni dei piccoli Yamaha, bambini di 4 e 5 anni per il gruppo JMC, e di 3 anni per il gruppo WONDERLAND, corsi raccontati e spiegati da Roberta Ferrari, responsabile didattica di Yamaha Italia, ospite speciale del concerto dei piccoli.

Concerto di Natale 2020

Come per tutti i concerti degli anni passati, le immagini dello spettacolo di quest’anno ci dicono molto di ognuno di loro: la loro capacità sorprendente di imparare in pochissimo tempo, come la piccola allieva di ukulele, del docente Andrea Mustari ed il loro desiderio di misurarsi con quanto hanno imparato e di condividere le consapevolezze acquisite durante il loro percorso: “uno dei miei allievi più grandi ha creato da solo la base su cui poi ha improvvisato con la sua chitarra,” racconta Andrea.

Il risultato di tutto ciò che vi abbiamo descritto in questo articolo rimarrà visibile sul canale YouTube della scuola di musica MC, che ha scelto di concludere in questo modo il suo 2020, immersa nella musica dei suoi allievi.

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Concerto di Natale 2020

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Il 27 dicembre è stato trasmesso su YouTube in diretta streaming il Concerto di Natale 2020 degli allievi della scuola di musica MC, diviso su due turni: nel pomeriggio lo spettacolo dei più piccoli e durante la serata quello di ragazzi e adulti.
Si sono alternati sul palco virtuale decine di aspiranti musicisti dai 3 anni fino ad arrivare a oltre i 60 e, dietro ai loro schermi, centinaia di spettatori hanno partecipato commentando in tempo reale le esibizioni durante la diretta.

“Abbiamo iniziato a parlarne a metà novembre e alla fine ha vinto il desiderio di regalare sia a noi stessi che agli allievi un momento di… Chiamiamola normalità” ci racconta il direttore Marco Cenacchi “E per “normalità” intende tutto ciò che, prima di febbraio 2020, vivevamo liberamente (dandolo forse anche per scontato): godersi un concerto, ad esempio.
“Inoltre non dimentichiamo il valore didattico di questa esperienza: le esibizioni sono una parte fondamentale del percorso formativo di chi studia musica, alla MC diamo a quei momenti un’enorme importanza. Imparare a gestire le emozioni che si scatenano quando ci si ritrova davanti ad un pubblico, su un palco, è lo scalino di passaggio tra studiare musica e vivere la musica. È in quel momento che l’allievo si mette veramente alla prova, con tutto ciò che ha imparato durante le lezioni” continua Marco.

Concerto di Natale 2020 - Voce

Dopo la diretta streaming sono stati moltissimi i riscontri che la scuola ha ricevuto.

Andrea Fontana, allievo di sassofono al suo terzo anno alla MC, parla della sua esperienza:
“Al concerto di quest’anno mi sono preparato cercando di curare aspetti tecnici particolari: tempo, ritmica, espressione, chiarezza del suono. Il brano lo abbiamo eseguito suonandolo interamente dal vivo io e il mio docente Vincenzo Marino, senza alcuna base, ed è stato incredibile notare tutto quel lavoro durante la registrazione, tutto lo staff ha contribuito all’esibizione: chi riprendeva, chi sistemava i microfoni, i suoni… Un’esperienza unica. Certo, il pubblico è mancato ma il desiderio di fare musica insieme non è mancato affatto. Vedermi in uno schermo, su YouTube, mi ha fatto emozionare molto e nell’ assistere a tutte le altre esibizioni ho notato che da questo concerto traspare un messaggio ben preciso: fare musica è bello, nel senso più puro del termine, e quello che si nota da quelle immagini è che, proprio a causa del periodo che stiamo vivendo, abbiamo estremamente bisogno di questa bellezza e di continuare a suonare”.

Per Barbara, allieva di pianoforte conosciuta durante il campus estivo musicale 2020, l’aspetto positivo dell’esibirsi in una circostanza come questa è stato “potermi godere veramente il concerto, con la mia famiglia, sul divano. Può sembrare irrilevante ma al momento dell’esecuzione del brano l’emozione è alle stelle e questo ti porta a non fare attenzione a ciò che succede prima o dopo di te. Al concerto finale del campus estivo ero talmente agitata che non ricordo assolutamente nulla. Questo spettacolo invece me lo sono proprio gustato. L’unica cosa che mi è mancata è stata la percezione dell’emozione. Da registrati quasi tutti sembravamo tranquilli ma posso assicurare che non era affatto così!”.

Concerto di Natale 2020 - Arpa

La MC ha messo in campo una vera e propria macchina produttiva che ha permesso di realizzare due eventi curati in ogni dettaglio: gli allievi sono stati convocati a scuola per la realizzazione delle registrazioni audio e video professionali, curate dal video maker Antonio Ignoto (che si è occupato della sceneggiatura, regia e montaggio di entrambi i concerti) e dal docente di tecnologie musicali, Matteo Gualeni. Le convocazioni sono state programmate nel rispetto di tutte le norme vigenti, in modo che tutto avvenisse in totale sicurezza, su due week end.
Le registrazioni sono state fatte nell’aula 2 della scuola, allestita con una particolare scenografia. Davanti alla telecamera si sono dati il cambio un centinaio di allievi, supportati e a volte accompagnati dai loro docenti. Al coordinamento generale degli eventi Giacomo Buccheri, direttore artistico della MC. Per completare il tutto: due assistenti di palco, due presentatrici e un graphic designer.

Antonio Ignoto ci spiega le complessità che lo staff si è trovato ad affrontare per realizzare l’evento: “Innanzitutto contemporaneamente lavoravano due reparti: fonica e video. E dovevano lavorare sempre a pieno regime, per assicurare ad ogni allievo la stessa qualità. Ognuno di loro aveva a disposizione solo quindici minuti: in due fine settimana sono stati registrati circa ottanta video, ottanta esibizioni in cui lo staff doveva essere veloce e al contempo estremamente efficiente. Di sicuro un’altra grande sfida è stata quella del montaggio: cinque giorni dedicati interamente a montare le immagini, inserire le parti delle presentatrici nel concerto dei piccoli -una delle due, tra l’altro, registrata fuori sede e poi inserita in una lanterna nella scenografia: vedere per credere – adattare tutto il corredo audio e video alle caratteristiche degli allievi con luci, dettagli audio e inquadrature che cambiavano nel giro di pochissimi secondi”.

“Abbiamo avuto conferma che si può sempre fare qualcosa in ogni contesto, in ogni circostanza, se ci si mette di impegno e si mettono in gioco tutti gli strumenti che si hanno” racconta Giacomo Buccheri “Dal punto di vista pratico, questa modalità di esibirsi ad un evento ha permesso agli allievi di provare un’esperienza diversa e di imparare cose nuove, non sarebbe accaduto in una situazione di normalità. Pensiamo ad esempio al fatto che si sono esibiti per un pubblico che non era presente, con più telecamere davanti, e con le cuffie: sono tutti elementi totalmente nuovi per loro, che gli hanno permesso di mettersi in gioco sotto molti aspetti. E il risultato di questa esperienza gli rimarrà, anche concretamente, con il video della loro performance registrata professionalmente”.

Per capire meglio come è stata vissuta la preparazione e l’esibizione, abbiamo chiesto ad alcuni docenti di raccontarci il “dietro le quinte”.
“L’idea di avere di fronte le telecamere ha creato qualche timore ai miei allievi, per questo nel prepararci abbiamo lavorato molto sulla presenza scenica” spiega Martina Biscetti, docente di canto e presentatrice del concerto dei più piccoli “Per alcuni si trattava della prima volta in cui registravano una loro esibizione, i tempi non permettevano di provare e modificare più e più volte, per questo credo sia stata una prova tanto difficile quanto formativa e coinvolgente”.

Per quasi tutti gli allievi quello delle telecamere è stato lo scoglio più grande da superare. Lo confermano anche Luca Esposito, docente di pianoforte e dei corsi Yamaha, e Claudia Nicola, docente di arpa.
“I miei allievi hanno reagito in modo diverso a seconda della loro età” racconta Luca “tra i più piccoli contava molto di più l’entusiasmo di suonare in un’aula addobbata, con l’atmosfera del Natale che si respirava in ogni angolo. Per i più grandi invece ho notato molta più paura di fare errori! Per tutti, nessuno escluso, è stato un momento bellissimo”.
I tre piccoli arpisti che si sono esibiti “avevano gli occhi che brillavano e le manine tremanti per l’emozione. Non vedevano l’ora di suonare davanti alle telecamere”, spiega Claudia.
E questa emozione forte ci arriva anche dalle esibizioni dei piccoli Yamaha, bambini di 4 e 5 anni per il gruppo JMC, e di 3 anni per il gruppo WONDERLAND, corsi raccontati e spiegati da Roberta Ferrari, responsabile didattica di Yamaha Italia, ospite speciale del concerto dei piccoli.

Concerto di Natale 2020

Come per tutti i concerti degli anni passati, le immagini dello spettacolo di quest’anno ci dicono molto di ognuno di loro: la loro capacità sorprendente di imparare in pochissimo tempo, come la piccola allieva di ukulele, del docente Andrea Mustari ed il loro desiderio di misurarsi con quanto hanno imparato e di condividere le consapevolezze acquisite durante il loro percorso: “uno dei miei allievi più grandi ha creato da solo la base su cui poi ha improvvisato con la sua chitarra,” racconta Andrea.

Il risultato di tutto ciò che vi abbiamo descritto in questo articolo rimarrà visibile sul canale YouTube della scuola di musica MC, che ha scelto di concludere in questo modo il suo 2020, immersa nella musica dei suoi allievi.